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venerdì 23 giugno 2017

Salvatore Monetti Quello che amo di te

Quello che amo di te
e il tuo essere Donna
Infinita e Profonda
dal gusto mielato
e dai baci dolci e prolungati.
Tu... rivolo a primavera
che diventi gaia e pura
al passaggio della prima lucciola
dopo l’inverno amaro. 

Salvatore Monetti



giovedì 22 giugno 2017

Antonella Morini "IL PIANO"

 "IL PIANO"
Il suono di quel piano

era poesia per le mie orecchie,
guardavo incantata quelle mani
toccare tasti con la grazia d'una farfalla.
Riuscivi a far volare la mia mente
sorvolavo montagne come aquila libera,
chiudevo gli occhi ed ero altrove.
Ricordi che resteranno chiusi in uno scrigno
riposto in un cuore malato e nostalgico
di quell'amore che non fu.
Troppo avevo chiesto alla vita
e così prese la tua
lasciando posto al vuoto
di cui ancor oggi perseguita
la mia esistenza.
Di notte,
quando il sonno
riesce a cogliermi di sorpresa,
entri nei miei sogni,
ti vedo seduto a quel piano,
di bianco vestito
e sento la nostra musica.
Un regalo,forse l'ultimo
prima di passare oltre quella celestiale luce,
sei venuto per un addio?
Alzati,avvicinati,abbracciami
e fammi sentire 
il sapore
di un tuo bacio.
Antonella Morini 





mercoledì 21 giugno 2017

Salvatore Monetti La tua voce

La tua voce
un’assenza vestita a festa
vicina alla realtà
di un sogno avuto
in un mattino di giugno.
Il guanciale del cuscino
volta le spalle alla finestra
e un’eco chiama
da un paese lontano
il mio segreto semplice e tenero
toccato appena da una bava di vento
e continuo a sognare
sperando che l’alba 
non intacchi la tua mano
che mai potrà cancellare
i tuoi versi socchiusi
in un angolo della notte.

Salvatore Monetti

domenica 18 giugno 2017

Agostino Degas

Le belle persone restano sempre belle,

 anche se passano gli anni.

 Anche se sono senza trucco. 

Se sono stanche, se hanno le rughe.

 Perché la bellezza che è dentro di noi non invecchia mai.

 Diventa con gli anni più fragile e preziosa.

 Le belle persone non smettono mai di brillare.

Agostino Degas









sabato 17 giugno 2017

Salvatore Monetti Il mio corpo

Il mio corpo 
chiede carezze e baci
per esorcizzare la cattiva giornata
passata come un vagabondo
alla ricerca del paradiso
che tu sola puoi visitare. 
Godi di questo corpo impaurito
condiviso tra la bellezza e l’orrore,
tra le ombre del desiderio che lento s’assopisce.
Ti prego mia Donna
avvolgi di piacere la linfa benevole
su prato glorioso di un dolce respiro
e lega la fiaccola ardente
alla luna innamorata
di un delicato e generoso domani

Salvatore Monetti




venerdì 16 giugno 2017

Antonio Meola Attimi

Attimi
Aspetti
di rivivere l'attimo,
labbra che si sfiorano,
mani che si intrecciano,
corpi che si cercano
per vivere
l'estasi di quell'atto
più forte dell'amore,
piu lungo della passione.
Ripeti
quell'infinito sospiro,
rivivi
quel sogno infinito
finché i pensieri
hanno logica di vivere,
hanno vita di esprimersi.
Imprimi a fuoco
nell'anima scossa
quell'emozione d'amore
che dentro te
ha avuto inizio
ma che non avrà
mai più fine.
Melanto
poeta da quattro soldi



martedì 13 giugno 2017

Salvatore Monetti Nasce una rosa

Nasce una rosa
su una siepe disadorna
nel sereno e inquietante tramonto
di un giorno vissuto con te
Senza sfiorirti ho goduto del tuo calore
che mai dividerò con nessun altro
perché la tua linfa
mi ha sanato
nel segreto dell’anima
Ed ora crescendo spero
che il tuo cuore
trascini in questa vita
le sfumature velate del nostro desiderio.

Salvatore Monetti



Antonio Meola Pensieri

Pensieri

Nel buio
di una notte
che non ha mai fine,
inseguendo mille pensieri
che nella mente
viaggiano veloci.
Pensieri
che come comete
lasciano la scia
di tenere emozioni
che di energia
li hanno caricati.
Pensieri
che portano a sognare,
che trasportano lontano
a rincorrere ricordi
nell'anima rimasti
dopo aver palpitato
in un cuore innamorato.
Nel buio
di una notte
che non ha mai fine,
in un cielo
simili a stelle,
brillano i pensieri
senza mai più fine.

Melanto

poeta da quattro soldi.




domenica 11 giugno 2017

Rabindranath Tagore Sì, lo so, mio diletto

Sì, lo so, mio diletto

Sì, lo so, mio diletto,
nulla esiste se non il tuo amore:
questa luce dorata
che danza sulle foglie
queste nubi pigre
che navigano nel cielo
questa brezza che passando
lascia fresca la mia fronte.

La luce del mattino
ha inondato i miei occhi:
questo è il tuo messaggio
al mio cuore.
Il tuo viso si è chinato su di me
i tuoi occhi guardano nei miei
e il mio cuore ha toccato i tuoi piedi.

Rabindranath Tagore



venerdì 9 giugno 2017

Raniero Iafanti "Nelle crepe assetate"

"Nelle crepe assetate"

Perdonami
se puoi,
ti chiedo:
"scusami,
scusami 
per tutte le cose
che ti scrivo.
Lo so,
che sono stupide, 
sciocche...
L'amore non ha
l'intelligenza
della razionalità,
né la timida virtù,
di un nobile gesto 
di castità.
L'amore
è una fragranza,
un aroma
che non puoi
comprare,
è una corrente
nella spina dorsale,
è come la pioggia
incessante,
di un estivo nubifragio,
che scava 
nelle crepe assetate,
della mia arida terra, 
dove le radici
sazie di acqua pura,
regalano l'eterna
immortalità ad un fiore.
In questo nostro
unico e miracoloso,
limpido, cielo d'amore".

Raniero Iafanti
diritti riservati, 633/1941





mercoledì 7 giugno 2017

Salvatore Migliore NON ANDARE VIA

NON ANDARE VIA
Sei entrata all'improvviso e sorridente
Mi hai abbracciato con il cuore palpitante
E con quello sguardo innocente
Sei entrata anche nella mia mente.
Hai occupato un posticino permanente
E anche se non parli il mio cuore ora ti sente.
E quando sei confusa tra la gente
Ora ti cerca sempre , costantemente.
Ha trovato la sua donna finalmente
Perché con Te ora si sente un gigante.
E senza di Te è solo un impotente.
Ti cerca sempre timidamente,
Discreto è molto esitante.
Non vuole perderti questo è evidente.
Alle volte sembra pesante
E a volte pure prepotente
Ma se non ti trova è molto sofferente
Perché innamorato follemente.
A lui ti sei avvicinata dolcemente
Piano piano è molto lentamente.
Non andare via Stella Cadente
rimani nel mio cuore sempre brillante.







martedì 6 giugno 2017

Maria Clotilde Cundari Ancora soffro

Ancora soffro
Sento pungere l’anima
quando avverto sulle labbra
il sapore di te.
Una sensazione di piacere 
che però fa male
perché mi scuote
quel saperti distante
che calpesta il mio bisogno
di stringerti nel buio.
Mi muovo nel riflesso 
di una immagine che percorre
il mio spazio perduto
nel nulla di un ricordo.
E mi abbandono
nell’inutile esistenza
che inevitabilmente allontana
ogni tentativo di viverti ancora.
Sento pungere l’anima
quando, ad occhi chiusi,
il silenzio mi parla dite.

Maria Clotilde Cundari