Pagine

sabato 28 settembre 2019

Laura Neri Cerco te

Cerco te
tra brandelli di tempo.
E si te voglio bbene
che colpa ne tengo.
Tu si 'o respiro
si frennesia
si chella voce ca tengo
rint e vene
e che me chiamma-
Aggie perduto ' o suonno
a vita...se ne va...
e doce doce
comm ' a na
tempesta tu me trase rint' o core
e dammille st' ammore
©Laura

giovedì 26 settembre 2019

Ada Consoli Prendimi l'anima

Prendimi l'anima

Prendimi l'anima
spogliala pure
della mie insicurezze
dall'amarezza del silenzio
Prendimi l'anima
non lasciarla precipitare
nel burrone dell'attesa
Prendimi l'anima
sana le piaghe
dei disinganni
Prendimi l'anima
legala saldamente alla fibra
dei tuoi pensieri
dopo
sfiora le mie labbra
con il delirio
della passione

Ada Consoli 

 

Paolo Penna Armonia di Cuori

"Armonia di Cuori ".

È notte,
disteso sul letto ti penso intensamente.
Vorrei averti qui con me
per ammirare la tua vivida bellezza.

Poi,
d'un tratto,
come in un sogno,
ti manifesti.
Mi osservi,
sorridi,
ti avvicini.

L’aria s’impregna del tuo profumo,
percepisco l'essenza odorosa dei fiori di campo
e del grano appena macinato.

Osservo la dolcezza del tuo viso,
dei tuoi lineamenti.
Mi lascio sedurre dai tuoi baci
e dal morbido tocco delle tue carezze.

E ti prendo,
ti stringo,
sospiro,
ti sento gemere dal piacere.

Poi,
mio dolce amore,
chiudiamo gli occhi,
ed i nostri corpi,
in nome dell'amore,
si congiungono,
si uniscono in un soave,
delicato amplesso,
mentre i nostri cuori vibrano
e all’unisono battono un’incantevole armonia.
.
.
Lucca, 25 settembre 2019.
Autore Paolo Penna Sgandurra.
Tutti i diritti riservati.



mercoledì 25 settembre 2019

Alda Merini Il dolore è nell’aria,

Il dolore è nell’aria,
lo respiro ogni volta che il pensiero cade su di te,
avrei voluto che le tue braccia diventassero sponde forti
dove appoggiarmi quando il mio cammino si fosse fatto lento
Avrei voluto fidarmi del tuo domani lasciandomi cullare dai ricordi
Eri il fiore
voluto,
cercato
ora così lontano ..
sfiorito da false illusioni e danze di fantasmi,
maschere bugiarde pronte a ingannare il tuo tempo e la tua mente.
E io resto qui…con una lama nel cuore
a guardare il tuo salto nel buio
Le mie mani non riescono a raggiungerti
Troppe luci che ti abbagliano ..
troppo il frastuono che hai intorno…
non puoi sentire le mie lacrime…
perché le lacrime non fanno rumore…

Alda Merini



 

Silvana fulcini Quell’addio

Quell’addio

Mi lasciasti
con un algido addio,
come la pioggia
che scrosciante scendeva
quella sera,
lavando le lacrime
dal mio viso triste.
Non ti voltasti,
in quel viale
si spensero i lampioni,
forse solo per me,
e io, non ti vidi più,
solo il calpestio dei tuoi passi
allontanarsi, udivo,
e
prepotente rombo
del silenzio
irrompeva nei miei pensieri.
Udii il treno arrivare,
non lo vidi,
fitta nebbia era calata,
ma continuai a guardare,
mi avvicinai ai binari,
sperando di vederti
un’ultima volta.
Non vidi nulla…
Fredda solitudine m’avvolse!
Lacrime di sale,
bruciavano i miei occhi!

Ancora oggi,
odo i tuoi passi andare via
sull’asfalto bagnato
dalla pioggia,
nel viale
che porta alla stazione.

Silvana fulcini 24/06/209

venerdì 28 giugno 2019

Anna Fiorillo Clavelli MARE INCANTATO

MARE INCANTATO

È bellissimo guardarti mare,
sei così romantico
tu, innamorato
del cielo,
che a tutte le ore
lo baci,
prendendo di lui
i suoi colori,
quelli del sole,
dell’arcobaleno,
del tramonto,
della sua
tristezza quando
è grigio....
Tu mare,
eterno innamorato
di un cielo
immenso che si
rispecchia in te,
regalandoti
la luce della luna
e delle stelle,
regalandoti il
suo azzurro e
il suo blu.
È fantastico
guardarti mare,
ascoltare non
le tue parole,
ma i tuoi versi
che fanno
del mio cuore
un palcoscenico
che fa aprire
un sipario
e tu mare
incantato,
danzerai
con il cielo
la più incantevole
danza d’amore.

23/06/19
Anna Fiorillo
Clavelli




lunedì 25 marzo 2019

Angelo Olivieri “ Il Palloncino “

“ Il Palloncino “

Moltissimi anni fa, ero bambino

avevo tra le mani un palloncino


era giallo e blu, e gonfio d’aria .

Gli avevo disegnato naso baffi e occhi

una bocca rossa e grandi orecchi.

Lo tenevo legato a me con un filo

di cotone esile ,temevo di perderlo.

gli parlavo, a lui dicevo i miei segreti

gli avevo dato un nome , cosi

come si fa con un cagnolino di stoffa.

Il palloncino lo chiamai Tesorino

Insieme a me , legato alla mia mano

correvo veloce con il mio palloncino

Lui era dietro di me , io gli dicevo

Corri Tesorino prendimi se ci riesci.

la voce di mia mamma mi fermò

allora mi accorsi che il filo si era rotto

e Tesorino non era più legato a me.

Lo vidi che volava verso il cielo

Portando con se quei

miei piccoli segreti di bambino.

Mia mamma mi abbracciò

mi strinse a se asciugandomi gli occhi

con la mano, mi diede un bacio

e mi disse :Tesorino è andato in cielo

a trovare i palloncini come lui.


Angelo Olivieri



Tutti i Diritti 


riservati all'autore