mercoledì 30 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
Pablo Neruda Perchè tu possa ascoltarmi
Le mie parole
Si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
Per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
Perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
Per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
venerdì 21 dicembre 2012
E’ Natale di Madre Teresa di Calcutta
E’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua
debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per
donarlo agli altri.
lunedì 12 novembre 2012
ALDA MERINI Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
giovedì 25 ottobre 2012
Jim Morrison
“Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare”.
“Non piangere per chi non merita il tuo sorriso”.
“L’unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi”.
“Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita”.
“Vivi la vita così come puoi, perché come vuoi non puoi”.
“Ci sono diversi tipi di libertà, e ci sono parecchi equivoci in proposito?
Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.
Si baratta la propria libertà per un ruolo. Si barattano
i propri sensi per un atto. Si svende la propria capacità di sentire,
e in cambio si indossa una maschera.
Si può privare un uomo della sua libertà politica
e non lo si ferirà? Finché non lo si priverà della sua libertà di sentire. Questo può distruggerlo”.
“Se hai un’idea rispettala, non perché è un’idea, ma perché è tua”.
“E se ho creduto di non potermi innamorare di te due volte, sono stato un ingenuo.
Non due, ma dieci, cento, mille!
Dovevamo soltanto trovare il nostro equilibrio.
Sei l’unica che ho amato e l’unica che possa amare”.
“Ho incontrato un bambino cieco.
Mi ha chiesto com’era il sole e gliel’ho descritto.
Mi ha chiesto com’era il Mare e gliel’ho descritto.
Mi ha chiesto com’era il Mondo e, piangendo, gliel’ho inventato”.
“Non piangere su un amore finito.
Piangi, invece, su un amore dimenticato perché solo allora sarà veramente finito”.
“È meglio essere odiati per ciò che siamo,
che essere amati per la maschera che portiamo”.
“Crescere vuol dire avere il coraggio di non strappare le pagine della nostra vita
ma semplicemente voltare pagina.
Crescere significa riuscire a superare i grandi dolori senza dimenticare.
Crescere significa avere il coraggio di guardare il mondo e di sorridere.
Crescere significa guardarsi indietro e abbracciare i ricordi senza piangere.
Crescere è saper distinguere la realtà dai sogni.
Crescere è sapersi rialzare dopo una brutta caduta.
Crescere… non tutti hanno voglia di crescere…
forse perché sono consapevoli delle difficoltà che incontreranno crescendo…”.
“Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole”.
“Non voglio che tu sia il mio sogno ma la realtà dei miei sogni”.
“Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare”.
“Il vero amico non è colui che ti asciuga le lacrime, ma colui che non te le fa cadere!”
“Ama e rispetta la tua vita più di ogni altra cosa al mondo.
Una volta persa non potrai più rimediare”.
“Non innamorarti due volte della stessa persona… la seconda volta ameresti solo il suo dolce ricordo”.
“Non accontentarti dell’orizzonte, cerca l’infinito”.
Raffaele Viviani Amicizia
Amicizia è n'acqua chiara,
cristallina, trasparente,
ca s'appanna dint'a niente
e pirciò ch'è cosa rara.
Cchiù 'amicizia è bella e cara,
cchiù se sporca facilmente:
'mmisturata 'a tanta gente
ca te lassa 'a vocca amara.
Chi 'a vo' limpida 'e durata,
nn' 'a sfruttasse pe' prufitto,
s' 'a tenesse, comm'è nata,
dint' 'o core. E llà, 'amicizia,
quanno 'o calculo sta zitto,
nun se sporca e nun s'avvizi.
mercoledì 24 ottobre 2012
Pablo Neruda Il tuo sorriso
Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sange macchina
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.
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