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mercoledì 24 ottobre 2012

Pablo Neruda Il tuo sorriso


Il tuo sorriso 

Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l' aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.


Non togliermi la rosa,

la lancia che sgrani,

l' acqua che d' improvviso

scoppia nella tua gioia,

la repentina onda

d' argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno

con gli occhi stanchi,

a volte, d' aver visto

la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso

sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte

le porte della vita.

Amor mio, nell' ora

più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d' improvviso

vedi che il mio sange macchina

le pietre della strada,

ridi, perchè il tuo riso

sarà per le mie mani

come una spada fresca.

Vicino al mare, d' autunno,

il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma,

e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come

il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia patria sonora.

Riditela della notte,

del giorno, delle strade

contorte dell' isola,

riditela di questo rozzo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhi

e quando li richiudo,

quando i miei passi vanno,

quando tornano i miei passi,

negami il pane, l' aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perchè io ne morrei.

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