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sabato 8 aprile 2017

ELA POL LARA IL CUORE

ELA POL LARA

IL CUORE

Adoro calarmi
nel profondo di te
per far contento il mio cuore,
lasciarmi trasportare
dai tuoi sensi
che mi marchiano
come infiniti baci 
la pelle,
che mi rinvigoriscono
come soffio di vita
l'anima
...il cuore si solleva
e da quell'istante
il mondo svanisce.

ELA POL LARA ( diritti riservati)




venerdì 7 aprile 2017

Madre Teresa di Calcutta Ho Sentito il Battito del Tuo Cuore!

Ho Sentito il Battito del Tuo Cuore! di Madre Teresa di Calcutta

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea
di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile
grandezza della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede




giovedì 6 aprile 2017

Maria Clotilde Cundari Nonostante …

Nonostante …
Strisce di colore 
come un arcobaleno
sfiorano lo sguardo
rivolto alla natura.
Nasce sotto la luce
un velluto di petali:
nuovi arrivi di una vita
che offre la primavera.
Come seni di adolescenti
le colline si colmano
di turgidi e freschi rilievi
e gli alberi si tingono
di fiori in attesa.
Si trasforma il cielo
che preferisce l’azzurro
alle tristi e fredde luci 
e si ascoltano fremiti
dalla terra abitata
da risvegli laboriosi.
Sciami di insetti
a bassa quota
ed in alto, uccelli
in fila in un ritorno,
presagio di nuovi nidi.
Ovunque si respira
un verde profumo …
è la forza del creato 
che, nonostante l’uomo, 
vince sulla vita.
Maria Clotilde Cundari





Emanuela M.R. Marzo La luce della luna

RILUCENTI REMINISCENZE
La luce della luna
io la conosco,
ho bevuto le sue lacrime
come stille di miele che gocciola 
delicatezza 
e delizia prelibata al gusto
sull’arsura delle labbra 
sapide d’estate 
e di melanconici umori.
Ho visto il suo abbacinante bagliore
senza restarne accecata 
perdendomi nei riflessi
che brillano pur tra le ombre
senza perdermi in me.
Ho toccato la luna,
ho affondato le mani e il viso
nella sua morbida duttilità
abbeverandomi alla fonte
della sua leggerezza
in quegli istanti prodigiosi
in cui s’allentano i morsi allo stomaco
e scorrono via le pietre 
che arroccano il cuore.
Penso di averla presa …
Credo fosse racchiusa
in una manciata di minuti in cui 
il cuore batte 
armonico col respiro 
e la coscienza sprofonda nell'anima... 
attimi in cui si ha appena 
il tempo di dire
o solo di intuire
"sto bene...
sono felice di respirare ed il cielo 
non l'ho mai visto così terso e azzurro..."
Da: << Le Quattro Stagioni dell’Umore >> , 2014
Emanuela M.R. Marzo




mercoledì 5 aprile 2017

Pablo Neruda Ode alla vita

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine


ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia colore dei vestiti,
chi non parli a chi non conosce.Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce
il nero sul bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di
emozioni proprio quelle che fanno brillare gli occhi
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice

sul lavoro, chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,

chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi ricordando sempre che essere

vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà

al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda














martedì 4 aprile 2017

Vincenza Iacuzzo Anima di pioggia

Anima di pioggia

Mi hai dato il tuo destino,
un'anima di pioggia
come un dono,
come il profumo di un mare
che mentre invade la mia riva
porta la sua brezza lontana 
dai miei occhi,
sarà il cuore o la mente...
m'immergo in questo tepore,
mi lascio frugare il cuore
attraversare dall'intenso
tuo soffio caldo,
che impetuoso squarcia
ad ogni tuo venire
l'urlo dell'anima mia.

© Vincenza Iacuzzo



lunedì 3 aprile 2017

Eduardo De Filippo E' notte

 Eduardo De Filippo E' notte


Tutt’è silenzio dint’a sta nuttata
nun se sente nu passo ‘e cammenà.
Nu ventariello tutta na serata
pare ca me vuleva accarezzà.
E finalmente chiagno! Tu non vide,
tu staje luntano, comme ‘o può ‘vedè?
Però t’ ‘o ddico pecchè tu me cride
e si me cride, chiagne nzieme a me!
Scenne stu chianto lento, doce doce,
nun aizo na mano p’ ‘asciuttà.
Io strillo pe’ te fa’sentì sta voce,
ma tu non puo’ sentì…c’allùcco a ffa’?
Tutt’è silenzio…ncielo quanta stelle!
affaccete, tu pure ‘e ppuo’ vedè:
songo a migliare, e saie pecchè so’ belle?
Pecchè stanno luntano, comm’ ‘a tte!



Traduzione:

Tutto è silenzio in questa nottata
non si sente un passo camminare.
Un venticello per tutta la serata
pare che mi volesse accarezzare…
E finalmente piango! Tu non vedi,
tu sei lontana, come puoi vedere?.
Però te lo dico perchè tu mi creda
e se mi credi, piangi assieme a me!
Scende lento questo pianto, dolce dolce,
e non alzo una mano per asciugarlo.
Grido per farti sentire questa voce,
ma tu non puoi sentire…che grido a fare?
Tutto è silenzio…in cielo quante stelle!
Affacciati, anche tu le puoi vedere:
sono migliaia, e sai perchè son belle?
Perchè sono lontane, come te!