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lunedì 25 febbraio 2013

Joumana Haddad






Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine


il silenzio diventa frutto


e il sonno tempesta


si socchiudono porte proibite


e l’acqua impara a soffrire.

Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi


il desiderio sale e si spande


a volte marea insolente


onda che corre senza fine


nettare che cola goccia a goccia


nettare più ardente che un tormento


inizio che non si compie mai.

Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano


mi arrendo nuda come la pioggia


e nuda come un seno sognato


tenera come la vite che matura il sole


molteplice mi arrendo


finché nasca l’albero del tuo amore

Tanto alto e ribelle


Tanto alto e tanto mio


Freccia che ritorna all’arco


Palma azzurra piantata nelle mie nuvole


Cielo crescente che niente fermerà.

Joumana Haddad




mercoledì 13 febbraio 2013

Pablo Neruda


Amo l’amore che si suddivide  in baci, letto e pane.

Amore che può essere eterno  e può esser fugace.

Amore che vuol liberarsi  per tornare ad amare.

Pablo Neruda


Auguri buon san Valentino


mercoledì 6 febbraio 2013

Pianefforte ‘e notte di Salvatore di Giacomo


Pianefforte ‘e notte

Salvatore di Giacomo


Nu pianefforte ‘e notte

sona luntanamente,

e ‘a museca se sente 

pe ll’aria suspirà.

è ll’una: dorme ‘o vico

ncopp’ a nonna nonna

‘e nu mutivo antico

‘e tanto tiempo fa.

Dio, quanta stelle ‘n cielo!

Che luna! e c’aria doce!

Quanto na della voce

vurria sentì cantà!

Ma sulitario e lento 

more ‘o mutivo antico;

se fa cchiù cupo ‘o vico

dint’a ll’oscurità..

Ll’anema mia surtanto

rummane a sta fenesta.

Aspetta ancora. E resta,

ncantannese, a pensà.





PIANOFORTE DI NOTTE

Un pianoforte di notte

suona in lontananza, 

e la musica si sente

 per l’aria sospirare.

è l’una: dorme il vicolo 

su questa ninna nanna 

di un motivo antico 

di tanto tempo fa.

Dio, quante stelle in cielo!

Che luna! e che aria dolce!

Quanto una bella voce 

vorrei sentire cantare!

Ma solitario e lento 

muore il motivo antico;

si fa più cupo il vicolo 

dentro all’oscurità. 

L’anima mia soltanto 

rimane a questa finestra.

Aspetta ancora, e resta, 

incantandosi, a pensare.






mercoledì 16 gennaio 2013

Pablo Neruda Perchè tu possa ascoltarmi




Le mie parole

Si fanno sottili, a volte,

come impronte di gabbiani sulla spiaggia.


Collana, sonaglio ebbro

Per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.

Più che mie sono tue.

Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.


Così si aggrappano alle pareti umide.

E' tua la colpa di questo gioco cruento.

Stanno fuggendo dalla mia buia tana.

Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,

e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti

Perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.

Tempeste di sogni possono talora abbatterle.

Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.

Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.

Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.

Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.

Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita 

Per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

venerdì 21 dicembre 2012

E’ Natale di Madre Teresa di Calcutta


E’ Natale ogni volta che sorridi

a un fratello e gli tendi una mano.


E’ Natale ogni volta che rimani

in silenzio per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta che non accetti

quei principi che relegano gli oppressi

ai margini della società.

E’ Natale ogni volta che speri

con quelli che disperano

nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua 

debolezza.


E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per 

donarlo agli altri.