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mercoledì 15 febbraio 2012

Alda Merini

A tutti i giovani raccomando: 

aprite i libri con religione, 

non guardateli superficialmente,

perché in essi è racchiuso 

il coraggio dei nostri padri. 


E richiudeteli con dignità 

quando dovete occuparvi di altre cose.

Ma soprattutto amate i poeti. 

Essi hanno vangato per voi la terra 

per tanti anni, non per costruivi tombe, 

o simulacri, ma altari.

Pensate che potete camminare su di noi 

come su dei grandi tappeti

e volare oltre questa triste realtà 

quotidiana.

Alda Merini, da "La vita facile"

martedì 14 febbraio 2012

Sereno san valentino

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prévert

sabato 11 febbraio 2012

GIBRAN

UNO SGUARDO

Uno sguardo che rivela 

il tormento interiore 

aggiunge bellezza al volto, 

per quanta tragedia e pena riveli, 

mentre il volto 

che non esprime, nel silenzio, 

misteri nascosti non è bello, 

nonostante la simmetria dei lineamenti. 

Il calice non attrae le labbra 

se non traluce il colore del vino 

attraverso la trasparenza del cristallo. 

GIBRAN

mercoledì 8 febbraio 2012

Jim Morrison


Ho incontrato un bambino cieco.

 Mi ha chiesto com'era il Sole,

 e gliel'ho descritto.

 Mi ha chiesto com'era il Mare,

 e gliel'ho descritto. 

Mi ha chiesto com'era il Mondo, 

e piangendo gliel'ho inventato. 

Jim Morrison


martedì 7 febbraio 2012

Pablo Neruda

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Pablo Neruda



È il tuo cuore che distribuisce


 nel mio petto i doni dell'aurora.

venerdì 27 gennaio 2012

Pablo Neruda

IL TUO SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amore mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Pablo Neruda